LE IMPRESE
La Phoenix electronic system del patron Alessandro Di Venanzio spegne 38 candeline, tra le imprese più longeve al Nucleo industriale di Rieti e Cittaducale. Un traguardo che l’ex presidente di Unindustria Rieti ha festeggiato con i suoi dipendenti di via Malfatti.
IL PERCORSO
Una storia di successo imprenditoriale che parte dal 1987, quando Di Venanzio decise entrare nel settore dell’elettronica professionale e nei cablaggi industriali. Dopo 38 anni l’azienda occupa più di ottanta maestranze specializzate. Di Venanzio iniziò la sua avventura in un piccolo appartamento di Cittaducale, con pochi collaboratori. La svolta arriva quando incrocia le multinazionali presenti sul territorio, come la Texas e l’Elektra. Una collaborazione che gli ha permesso di acquisire un know how straordinario e consolidare la propria presenza nel panorama imprenditoriale reatino ed essere partner per multinazionali che operano in Repubblica Ceca, Austria, Belgio e Inghilterra. L’azienda ha attraversato indenne momenti difficili dell’economia locale e nazionale.
LE OSSERVAZIONI
«L’azienda, insieme a tutto il gruppo – spiega Di Venanzio – sta affrontando i dazi con una certa serenità e con voglia di superare anche questa fase. Il gruppo spera poi che la nostra regione venga inserita nella Zes». Dal 2023, la Phoenix è entrata a far parte del gruppo Patelec, con stabilimenti in Italia, Polonia e Cina e distribuisce i propri prodotti in tutto il mondo. La holding è un player internazionale con un elevato know how tecnologico nella produzione di cordoni elettrici e cavi di alimentazione. Una partnership industriale che ha portato l’azienda reatina ad ampliare il proprio sito con l’acquisizione di un nuovo capannone e il potenziamento del parco macchine nello stabilimento. «In programma – afferma Di Venanzio – ci sono una progetti per sviluppare ancora di più il sito reatino. Al momento, stiamo investendo sui giovani per l’utilizzo di programmi sofisticati e l’intelligenza artificiale. Servono risorse fresche per poter affrontare meglio le sfide che ci attendono nel prossimo futuro».